Si può ancora sperare in un futuro migliore?

Mi risulta personalmente difficile in questo momento scrivere di questo argomento.

Vediamo quotidianamente violenza, odio, catastrofi naturali e ancora indifferenza, ignoranza, menefreghismo. Faccio attualmente davvero fatica a scrivere di speranza.

Ma recentemente nell’ambito di un corso di formazione sul tema “Psicologia Positiva e la sua applicazione nella educazione”, ho avuto la fortuna di ascoltare una lezione del Dr Andreas Krafft, autore e curatore di diversi libri e pubblicazioni scientifiche sulla psicologia della speranza (metto alcuni riferimenti a fine articolo).

E quindi traendo spunto da quello che ho sentito, qui voglio parlarti di speranza e di possibili modi per alimentarla, specialmente nelle nuove generazioni, affinché si impegnino per un futuro migliore.

Purtroppo sempre più persone, specialmente giovani, hanno bisogno di un supporto psicologico e le liste di attesa di psicologi e psicoterapeuti sono sempre più lunghe.

A tutti gli effetti, dal 2020, il numero di giovani psicologicamente stressati è notevolmente aumentato.

Il loro profondo disagio però di solito non è da considerarsi come una patologia, bensì come una conseguenza al modo in cui interagiscono con “il mondo”.
Molti di loro si sentono impotenti, senza possibilità. 

E allora si cerca di aiutarli a diventare più resilienti, tramite un supporto psicologico individuale. Il che sicuramente non è nulla di sbagliato.

Ma perché invece non si cerca ANCHE di aumentare gli sforzi per cambiare “quel mondo”, per modificare INSIEME quello che non va bene invece di lasciare che ogni individuo combatta isolatamente contro il proprio disagio?

A questo punto è importante sapere che ci sono due modi, due mindset molto diversi di pensare al futuro.

Tu come pensi al futuro?

Pensi al futuro in termini di:

Come sarà il futuro? Che cosa succederà?

In questo caso sarai più propensa a pensare ad un futuro tetro, perché potresti proiettare nel futuro le tue attuali insicurezze e paure

Il futuro ti potrà apparire come una minaccia, come un qualcosa fuori dal tuo controllo, potresti sentirti passiva e senza prospettive concrete. 

SI può ancora sperare in un futuro migliore, Come pensi al futuro, distopia
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Oppure pensi al futuro in termini di:

Come dovrebbe essere il futuro? Come vorrei che fosse?

In questo caso ti sentirai attiva, perché avrai una chiara idea di come vorresti che fosse il futuro, non solo per te, ma anche per chi ti circonda. 

Eventualmente avrai anche elaborato un piano concreto e degli obiettivi che seguiranno la tua visione globale.

Percepisci la differenzanei due modi di pensare al futuro? 

Attualmente la maggior parte delle persone pensa al futuro nel primo modo, in termini di “Chissà che succederà, chissà che cosa ci porterà il destino”.

Sono le attuali crisi, le guerre, le catastrofi naturali ad avere un impatto enorme sul nostro modo di pensare e a portarci a pensare così. 

L’insicurezza, lo stress, i pericoli, le minacce, tutto questo contribuisce ad alimentare LA PAURA.

La paura genera una valanga di emozioni negative. 
E che cosa succede quando le emozioni negative prevalgono? 

Le persone o si ammalano, oppure iniziano ad affrontarsi, a combattersi, andando ulteriormente ad incrementare la paura, in un continuo circolo vizioso.

Come si fa ad uscire da questa spirale di negatività?

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La risposta è: 

COLTIVARE LA SPERANZA. 

Da dire facile, da implementare più difficile.

Ma la speranza, insieme alla paura, sono due facce della stessa medaglia.
Così come la paura è ancorata nel nostro essere umani, così lo è pure la speranza.  

Non c’è bisogno di una precondizione o di un motivo specifico per avere speranza; non servono specifici fatti o sviluppi. Si può sperare e basta.
Quando c’è vita, c’è speranza.

Cosa è la speranza?

La speranza è una emozione positiva (B. Fredrickson), la speranza è un punto di forza del carattere (Peterson/Seligman), la speranza è quel qualcosa che, in situazioni difficili, ti fa desiderare il cambiamento; la speranza ti richiede pazienza ma ti fa anche diventare attiva. 

La speranza ha diverse dimensioni:

  • individuale-cognitiva: per esempio spero nella fiducia in me stessa, nella mia autoefficacia, nell’autocontrollo, nella mia realtà 
  • socio emozionale: per esempio come fiducia negli altri, negli obiettivi relazionali, 
  • trascendente: credenze religiose, altruismo, valori morali, contemplazione

Speranza e ottimismo non sono la stessa cosa.

Il motto che sta dietro alla Speranza è “Possiamo migliorare qualcosa” e questo implica attività; il motto dietro all’ottimismo è “Andrà tutto bene” e questo non implica necessariamente attivarsi per raggiungere un obiettivo.

La speranza accompagna gli esseri umani in ogni fase della loro vita, da neonati e bambini nella relazione con gli adulti di riferimento, fino all’età adulta dove speriamo negli altri e per gli altri.

Ma la speranza è ancora di più.

Cosa è la speranza in 5 punti (A. Krafft):
  1. un DESIDERIO profondo collegato ad un obiettivo, ad un ideale, una VISIONE
  2. la CONVINZIONE che sia possibile raggiungere quell’ obiettivo 
  3. la CONSAPEVOLEZZA delle difficoltà esistenti
  4. la FIDUCIA in te stessa e in altri (sai che puoi farti aiutare, non sei sola)
  5. la VOLONTÀ di continuare a lavorarci e di non arrenderti.

Come coltivare la speranza

Coltivare la speranza è di fondamentale importanza per uscire dalla spirale di negatività e contrastare la paura.

Ecco alcune cose che puoi fare: 

  •  Sovrapponi la tua VISIONE per un futuro migliore, il tuo desiderio profondo, alla tua paura
    Non sprecare energie nel cercare di cacciare via la tua paura.
    La paura come emozione ha i suoi motivi di esistere, per cui accettala ma focalizzati d’ora in poi sul tuo desiderio e sul tuo obiettivo ideale.
  • Aumenta le emozioni positive
    Pensa intensamente al tuo desiderio, a quella tua visione.
    Pensa a come sarebbe, quando il tuo desiderio diventerà realtà. Sentirai emozioni positive fluire nel tuo corpo.

    Le emozioni positive ti aiutano ad ampliare il tuo modo di pensare, con il tempo riconoscerai nuove opzioni, potrai utilizzare meglio il tuo potenziale, troverai una maggiore connessione con altre persone.

    Incrementa più che puoi il numero di emozioni positive nella tua quotidianità, puoi trovare in un altro mio articolo alcuni suggerimenti su come aumentare le emozioni positive e di quale effetto hanno le emozioni positive sulla salute.

  • Scopri quali sono i tuoi punti di forza del carattere, sviluppali, usali in modo utile per creare un futuro migliore
    Sviluppa i tuoi punti di forza del carattere, in modo da potenziare gli strumenti necessari a prendere in mano la tua vita e a costruire del buono dentro e fuori di te (in un altro mio articolo ti spiego cosa sono i punti di forza del carattere).

     

    Metti i tuoi punti di forza al servizio di progetti concreti che possano cambiare in meglio il nostro mondo del futuro.
    Per esempio puoi partecipare a progetti concreti nell’ambito dello sviluppo sostenibile (puoi concretamente contribuire ad uno o più dei 17 obiettivi definiti dalle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, da sola o ancor meglio affiancandoti ad un gruppo), sostenere con delle donazioni persone più bisognose, firmare un petizione per un motivo umanitario o anche “solo” (tra virgolette!! perché invece è un punto importantissimo e talvolta sembra così difficile da realizzare) trasmettere ai tuoi figli valori come per esempio il rispetto per se stessi, il prossimo, la natura, le cose.
  •  Sviluppa l’amore per la natura e la gratitudine
    Quando esci nella natura, fallo con grande consapevolezza, con tutti i sensi possibili in quel momento. Osserva, ascolta, annusa, tocca, assaggia (quanto bello può essere per esempio cogliere e mangiare un pomodoro direttamente dalla pianta).

    Questo ti porterà da una parte ad aumentare le tue emozioni positive, ma anche a sviluppare un’altro punto di forza caratteriale, quella della gratitudine, innescando a sua volta il desiderio di preservare la natura, il bello ed il buono che ti circonda.

    Fai esercizi di gratitudine (scrivi ogni giorno per almeno una settimana, 3 cose per cui sei grata nella tua vita).

Si può ancora sperare in un futuro migliore?

Sì, si può.

La speranza è in ciascuno di noi.
Diamole spazio. Facciamola crescere.
Lasciamo che la speranza sia più forte della paura.

La speranza è anche una scelta individuale.
Di responsabilità.
Facciamo consapevolmente e concretamente qualcosa nella nostra quotidianità, che contribuisca ad un futuro migliore.
Non lasciamo che l’indifferenza vada a nutrire la paura. 

Siamo noi a creare il futuro.
Ognuno di noi ma insieme.
Adesso, nel presente di ogni singolo giorno.

 

Cosa è la speranza per te?

Cosa ti dà speranza?

Cosa puoi fare oggi ed ogni giorno per contribuire ad un futuro migliore?

Riferimenti

Il Dr. Andreas Krafft è da oltre 20 anni docente presso l’Università di St. Gallen (HSG), e in qualità di ricercatore associato presso l’Institute for Systemic Management and Public Governance (HSG), co-presidente di swissfuture (l’Associazione svizzera per la ricerca sul futuro) e membro del consiglio direttivo dell’Associazione svizzera di psicologia positiva, dirige la rete di ricerca internazionale del Barometro della Speranza.

Per coltivare la speranza nelle generazioni piu giovani il Dr Krafft ha creato un programma che si chiama “L’officina della Speranza” , un programma che con la collaborazione di insegnanti, sta portando in diverse scuole.

L’obiettivo è portare i semi della speranza alle nuove generazioni in modo che queste abbiano gli strumenti per farla fiorire e creare per l’umanità un futuro bello e vivibile. 

Andreas Krafft, Andreas Walker (2018). Positive Psychologie der Hoffnung. Springer.
Andreas Krafft (2022). Unsere Hoffnung, unsere Zukunft. Springer.
Andreas Krafft, Tharina Guse, Alena Slezackova (2023). Hope across cultures. Springer.